Ti piace la fotografia e da un po’ di tempo cerchi di fare delle foto migliori? O magari leggi diversi articoli sui siti specializzati e non sempre capisci tutto quelle che dicono, forse perchè ti mancano alcuni concetti fondamentali. Se è così, non siete i soli e non c’è niente di cui vergognarsi. Dopo aver comprato la macchina fotografica, molte persone finiscono per lasciarla chiusa in un cassetto ed il loro interesse per la fotografia diventa solo una moda passeggera.

La fotografia è una disciplina emozionante ma anche complessa, ma ci sono molti concetti importanti che un principiante naturalmente non conosce o trascura al momento di iniziare a fotografare, imparando poco e non riuscendo a migliorarsi. Una piccola guida con le cose basilari da sapere è sempre utile per cominciare nel modo migliore.

☑ La scelta della fotocamera digitale

Hai già una macchina fotografica da usare? Bene, qualunque fotocamera va bene per iniziare, potresti già saltare questo paragrafo. Dico sul serio, per adesso non ti serve altro.

Imparare a fotografare con la reflex.

È una cosa che ripeto spesso: le fotografie non le fa la fotocamera, e la fotocamera non fa il fotografo. Anche con la migliore che ci sia sul mercato si scattano brutte foto e quelle che si possono considerare “belle” non dipendono certamente dall’attrezzatura, ma dalla luce, dall’inquadratura, dal momento in cui viene scattata, dalla giusta composizione e scelta dei soggetti, etc.

Quindi, quale fotocamera scegliere? C’è una grande offerta di fotocamere digitali di ogni genere, dalle compatte alle reflex più professionali, passando per le bridge e le mirrorless, che si stanno ritagliando pian piano parecchio spazio. La scelta iniziale non è facile, dovrebbe trattarsi della macchina fotografica che si adatta meglio alle nostre esigenze ma anche al budget che abbiamo a disposizione. Per aiutarti puoi leggere questi articoli già pubblicati su FotoPost:

Se invece hai già una fotocamera e credi che per praticare meglio questa passione sia il momento di acquistarne un’altra, ti consiglio di aspettare. Fai i primi passi in maniera più consapevole, fai esperienza e cerca di capire quali sono per te i limiti dell’attrezzatura che usi adesso. Quando sarai certo di quello che ti serve e che non puoi fare con questa fotocamera, allora inizia la ricerca di una nuova, con la certezza di comprare qualcosa di cui hai veramente bisogno.

☑ Imparare la fotografia dalle basi

Con una macchina fotografica a disposizione, si può iniziare a muovere i primi passi in questo affascinante mondo. C’è molto da imparare? Si, in continuazione, ma per trarre beneficio dalla passione fotografica si può sperimentare ed imparare col tempo, provando sempre qualcosa di nuovo. Anche un fotografo esperto non smette di imparare cose nuove.

come Iniziare con la fotografia dalle basi.

L’apprendimento della fotografia può essere suddiviso in due diverse parti della stessa disciplina, quella che si può definire artistica e quella tecnica.

La parte artistica riguarda particolarmente la composizione della foto, con tutti gli elementi che la compongono e vengono valutati al momento di giudicarla dal punto di vista visivo. Nel mondo della fotografia vengono definite come “regole”, ma non c’è niente di obbligatorio ed ogni cosa va considerata caso per caso, sia singolarmente che nell’insieme: un punto d’interesse che guidi lo sguardo, la presenza di linee e forme geometriche che possono aiutare in questo, elementi che danno dinamicità o staticità all’immagine, la presenza di colori caldi o freddi, la profondità di campo della messa a fuoco, l’uso dello spazio ed il posizionamento dei soggetti secondo la regola dei terzi o della proporzione aurea, etc.

Cosa deve assolutamente conoscere un principiante? La regola dei terzi.
Questa è una delle prime nozioni compositive che si imparano, per la sua semplicità e per l’efficacia nei risultati. Guarda una fotografia e suddividila mentalmente in tre terzi immaginari, sia in senso orizzontale che verticale; così l’immagine sarà divisa in nove parti uguali, con quattro punti di intersezione delle linee. Quelli sono chiamati “punti forti” e sono i punti in cui collocare il soggetto o i soggetti della nostra foto, diversamente dall’abitudine comune che li colloca al centro dell’inquadratura.

Regola dei terzi in fotografia.

Applicando la regola dei terzi le fotografie avranno un maggior senso dell’equilibrio, più interesse per lo spettatore, più sensazione di profondità e più forza in generale. Anche in fotografia però le regole si possono rompere e ci sono molti casi in cui anche questa non viene applicata, in particolare se ci sono punti di fuga con linee parallele o altri elementi che funzionano meglio se collocati al centro dell’immagine.

Fin qui abbastanza intuitivo, ma la parte tecnica? Riguarda tutti i controlli della macchina fotografica ed il modo in cui viene catturata la luce, senza la quale non si potrebbe nemmeno parlare di fotografia. Una volta deciso cosa e come inquadrare, un bravo fotografo muove le dita per ruotare ghiere e premere pulsanti in qualche frazione di secondo, modificando tanti elementi che influiscono in modo diverso sull’immagine da ottenere.

Apertura del diaframma: definisce l’apertura del sistema ottico attraverso cui passa la luce per raggiungere il piano dell’immagine e si misura attraverso un “numero f” o ⨍ che probabilmente ha già visto scritto sul tuo obiettivo, dove è indicata l’apertura massima e minima. Quanto più sarà grande quest’apertura (indicata però da un numero minore), maggiore sarà la quantità di luce che può entrarvi e di conseguenza minore il tempo necessario col diaframma aperto per ottenere una stessa esposizione.

Apertura diaframma della fotocamera.

L’uso di una minore o maggiore apertura del diaframma influenza l’area nitida o sfocata che apparirà nelle nostre foto, quella solitamente chiamata profondità di campo. La profondità di campo effettiva dipenderà da una combinazione tra l’apertura, la lunghezza focale utilizzata e la distanza dal soggetto che stiamo mettendo a fuoco.

Velocità dell’otturatore: è un altro dei parametri fondamentali della fotografia, che ci permette di indicare alla fotocamera il tempo di posa dell’immagine, e di conseguenza la quantità di luce da far entrare nella fotocamera.

Sensibilità ISO: insieme all’apertura del diaframma e la velocità dell’otturatore, è uno dei fattori basilari da cui dipende l’esposizione della foto. È una funzione delle fotocamere digitali che permette di emulare il comportamento delle fotocamere analogiche quando funzionavano con pellicole chimiche di diverse sensibilità.

Di regola dovremmo lavorare con il valore ISO più basso che la nostra fotocamera ci garantisce per una corretta esposizione, in base ai valori di apertura e velocità che abbiamo deciso di impostare. In condizioni di scarsa illuminazione, come nel caso della fotografia notturna o astronomica, si preferiscono valori ISO più alti per catturare anche le luci più fioche come quelle delle stelle, insieme a grandi aperture del diaframma e cercando di mantenere entro limiti accettabili il rumore digitale.

Modalità di misurazione della luce: le fotocamere digitali misurano la quantità di luce presente in una scena grazie ad piccolo dispositivo chiamato esposimetro, per regolare il livello di esposizione di ognuno degli elementi nella nostra foto. La fotocamera ti consente di decide in che modo misurare la luce, attraverso tre diverse modalità di misurazione: spot, ponderata centrale (o semi-spot) e matrix.

Esposimetro e misurazione luce in fotografia.

Nella modalità spot l’esposimetro misura la luce solo nel punto centrale della scena che si sta inquadrando, scartando qualsiasi valore di luce nel resto del sensore. È un modo da utilizzare con molta cautela, preferito dai professionisti che hanno una grande esperienza con la luce ed un’ottima conoscenza della propria attrezzatura. Nella modalità ponderata centrale la fotocamera prende in considerazione la luce su tutto il sensore, dando però molto più peso alla zona centrale, in genere circa il 75% del valore nella regione centrale ed il restante 25% nella zona esterna. Il sistema di misurazione più complesso dei tre è la modalità matrix, che va bene per la maggior parte delle situazioni. In questo modo l’esposimetro della fotocamera misura la luce attraverso una matrice di punti su tutta l’area del sensore, calcolando il valore di esposizione finale in base ai valori misurati in ogni punto.

Bilanciamento del bianco: è controllo della fotocamera che serve a bilanciare il livello dei colori di base rosso, verde e blu (RGB) affinchè la parte più luminosa dell’immagine sia effettivamente bianca e la più scura sia nera. Se il bilanciamento del bianco è corretto, i bianchi ed i neri saranno puri, senza alcuna dominante di colore.

I colori che vengono catturati dalla fotocamera dipendono dall’illuminazione, ma sappiamo che la luce ambientale non è sempre la stessa. Possiamo avere fonti di luce naturale o artificiale, con una diversa temperatura di colore che va dai toni più caldi a quelli più freddi. I tre componenti di colore RGB non sono distribuiti in modo uniforme: in un giorno nuvoloso saranno predominanti le tonalità bluastre, invece in una stanza illuminata da lampadine a incandescenza predomineranno le tonalità rosse.

Bilanciamento del bianco e temperatura della luce.

I nostri occhi hanno la capacità di compensare questa differenza di colori nella luce, ma la fotocamera non può farlo allo stesso modo. Per questo il bilanciamento del bianco — WB — serve ad indicare quale temperatura di colore c’è nell’ambiente, in modo da impostare il corretto colore bianco ed a partire da esso il resto dei toni nella fotografia.

☑ 7 esercizi per passare alla pratica

Il modo migliore per comprendere meglio tanti concetti e padroneggiare gli aspetti tecnici legati alla macchina fotografica, è quello di esercitarsi e fare pratica, anche sbagliando senza paura. Con questi esercizi fotografici puoi acquisire familiarità con le conoscenze teoriche acquisite, con tutto il tempo che ci vuole, migliorando costantemente i risultati delle tue foto.

Prova le regole di composizione: esistono una serie di regole su come disporre gli elementi nella scena fotografata, per ottenere una composizione tecnicamente perfetta. Ho fatto riferimento alla regola dei terzi, ma non è l’unico principio da tener presente. Approfondisci questa conoscenza, cerca di assimilarla e impara a comporre già dal primo sguardo. In seguito potrai anche rompere le regole e dare spazio alla tua creatività.

Usa linee ed elementi geometrici: le linee orizzontali e verticali, la simmetria, schemi ricorrenti e forme geometriche sono ingredienti eccellenti per imparare a comporre fotograficamente. Impara ad identificare questi fattori per poterli usare al meglio nelle fotografie e sfruttare l’aiuto che possono dare.

Divertiti con la profondità di campo: controllare la profondità di campo attraverso i tre parametri che la definiscono — diaframma, lunghezza focale e distanza dal soggetto — è uno dei primi esercizi che ogni principiante dovrebbe fare. Anche se hai una reflex di base puoi ottenere buoni risultati e scoprire qualcosa di magico, come la capacità di sfocare completamente lo sfondo per far risaltare il soggetto.

Fai prove di panning: si tratta di un modo molto particolare di catturare un soggetto in movimento, che apparirà ben definito, con uno sfondo mosso che da una grande sensazione di dinamicità. Hai presente le foto di ciclisti o di auto in corsa? Per ottenere questo effetto devi seguire il soggetto in movimento in modo perpendicolare alla fotocamera, con un tempo di scatto relativamente basso intorno ad 1/60s o anche meno. Con molta pratica nel tempo si possono ottenere fotografie sportive spettacolari.

Fai lunghe esposizioni: avrai visto molte foto di corsi d’acqua o al mare con quello che viene spesso chiamato “effetto seta” e ne sei rimasto attratto. Questa tecnica si ottiene con esposizioni piuttosto lunghe, che permettono all’acqua di apparire in movimento nelle foto, situazioni in cui un treppiedi (e spesso anche un filtro a densità neutra) è fondamentale. La possibilità di eseguire esposizioni di diversi secondi o addirittura ore apre molte altre prospettive, come la fotografia notturna.

Lunga esposizione sulla spiaggia.
© Nicola M. FotoPost.it

Fai ritratti alle persone: iniziare a fotografare amici o familiari è una strada molto comune per decide di avvicinarsi alla fotografia ed anche alla portata di chiunque. Per ottenere un buon ritratto non basta mettere in posa un modello e chiedergli di sorridere, le cose da tener presenti sono tante e gli errori che si possono commettere ancora di più. Serve pazienza, pratica ed una buona conoscenza della luce per tirar fuori espressioni e fisicità che caratterizzano un soggetto con un buon ritratto.

Prova a fare fotografie macro: un settore avanzato e piuttosto attraente per un principiante è quello della fotografia macro, anche se c’è bisogno di alcuni accessori aggiuntivi come un obiettivo macro o tubi di prolunga. Anche con la distanza minima di messa a fuoco del nostro obiettivo potremmo avere risultati interessanti, da migliorare in seguito se questo genere ci appassiona e continua a richiedere attrezzature migliori. Approfondisci leggendo il post con i consigli per fotografare i fiori.

☑ Gestione e post-produzione delle fotografie

Con la fotografia analogica gran parte del procedimento fotografico finiva al momento dello scatto, poi non mancava che sviluppare il rullino e stampare le foto da conservare in un album. Con la fotografia digitale la gestione delle foto, o meglio dei file, continua soprattutto dopo: se ne possono fare delle presentazioni per mostrarle a video e particolarmente piace condividerle sui social e sul web, per mostrarle al mondo intero.

Gestione e memorizzazione delle foto.Un altro dei compiti che impegnano maggiormente il fotografo digitale è la memorizzazione di una montagna di fotografie. Un archivio di questo genere andrebbe organizzato bene, con ordine, per poter trovare facilmente in seguito le foto che ci interessano. Molti software per la gestione delle immagini permettono di assegnare ad ogni file dei tag, delle etichette, per cercare le foto in base agli argomenti che riguardano, come gli #hashtag di Twitter. Non mancano mai le ricerche per data di riferimento, l’organizzazione degli album con nomi chiari e comprensibili, etc. Ma la parte più importante per non perdere il proprio lavoro consiste nel fare delle copie di backup, su dvd o altri supporti come le schede di memoria, meglio se protetti dalla scrittura accidentale.

Prima di memorizzare definitivamente una foto è meglio correggere o migliorare una serie di fattori base: l’inclinazione dell’orizzonte, l’inquadratura, l’esposizione, il bilanciamento del bianco, magari seguendo un flusso ideale di lavoro che ci permette di ottimizzare i tempi.

La fotografia digitale ci offre l’immensa possibilità di elaborare a nostro piacimento le immagini. Per farlo, ovviamente, è necessario un programma di fotoritocco o editing grafico: la scelta è praticamente illimitata, ma i più importanti ed utilizzati sono Lightroom e Photoshop. Esistono anche applicazioni fotografiche che si possono usare online o da smartphone/tablet, come Snapseed, che offrono buoni risultati.

☑ Formazione fotografica continua

Come parte essenziale di qualsiasi percorso decidiamo di intraprendere, la formazione non può mancare neanche nella fotografia. La lettura di libri, riviste e blog di fotografia come FotoPost è un modo abbastanza piacevole per continuare l’apprendimento. Il modo più vantaggioso di imparare la fotografia è sempre fotografare e fare errori è necessario per migliorarsi, ma per accrescere l’apprendimento la pratica va abbinata alla lettura di molto materiale, alla condivisione di esperienze con altri fotografi, alla partecipazione ai workshop e alla presenza alle mostre fotografiche.

Alcuni libri consigliati a chi si avvicina al mondo della fotografia e vuole imparare in maniera semplice ed efficace? Ecco le tre guide più acquistate ed apprezzate dai neofiti e dai principianti.

L’unica cosa da non fare è trascurare questa passione, non rimandare un’uscita fotografica per pigrizia: fa benissimo dedicarsi alla lettura, ma da sola non basta per fare progressi e diventare bravi fotografi.