In un periodo in cui molti dispositivi analogici e vintage sembrano essere tornati di moda, Kodak annuncia orgogliosamente il ritorno di una delle sue pellicole fotografiche più rappresentative: la Ektachrome.

Nel corso dei prossimi dodici mesi Kodak lavorerà per rimettere in produzione Ektachrome sia per l’utilizzo fotografico in 35 millimetri che per quello cinematografico in Super 8. La sua disponibilità è prevista per l’ultimo trimestre del 2017. La pellicola conosciuta per la sua grana fine, il buon contrasto e la riproduzione dei colori, tornerà ad essere prodotta nello stabilimento di Rochester, negli Stati Uniti.

Cos’è Ektachrome?

Sviluppata agli inizi degli anni ’40 dello scorso secolo, la serie Ektachrome ha permesso a fotografi professionisti e fotoamatori di sviluppare le proprie pellicole, anche invertibili a colori nei pratici formati più grandi.

Il processo di sviluppo utilizzato da Kodachrome era tecnicamente complesso e al di là dei mezzi a disposizione di fotografi dilettanti e piccoli laboratori fotografici, mentre la lavorazione di Ektachrome rendeva tutto più semplice ed anche i più piccoli potevano permettersi le apparecchiature per sviluppare pellicole, film e diapositive.

Nel corso degli anni sono state utilizzate molte varianti del processo di sviluppo, sempre alla portata dei piccoli laboratori e dei dilettanti appassionati. Occasionalmente Ektachrome è stata utilizzata anche come pellicola cinematografica. Il 5 gennaio 2017 Kodak Alaris ha annunciato il ritorno di Ektachrome, sia nel formato 35mm ISO-135 che nei formati Super 8.

rullino Kodak Ektachrome.

È sicuramente un progetto complicato per la Kodak, che ha smesso di vendere questa pellicola in tutti i suoi formati nel 2013, ma la crescente popolarità per la fotografia analogica e la richiesta di moltissimi clienti appassionati ha spinto la celebre casa fotografica ad intraprendere questa strada complicata.

Mentre il ritorno di Ektachrome sembra essere certo, anche se bisogna aspettare la fine di questo anno, vista la buona accoglienza ricevuta dall’annuncio la compagnia americana potrebbe riportare in vita anche la mitica pellicola Kodachrome. Questa notizia emerge dalle dichiarazioni di Steve Overman, a capo della divisione pellicole e marketing di Kodak, in una intervista in cui afferma che stanno valutando quanto l’operazione potrebbe essere redditizia per l’azienda di Rochester.

Cos’e Kodachrome?

Kodachrome è il nome commerciale di un tipo di pellicola prodotto da Eastman Kodak tra il 1935 ed il 2009. Durante tutti gli anni di commercializzazione sono state prodotte pellicole Kodachrome in vari formati, anche per le cineprese come l’8mm, il Super 8, il 16mm e il 35mm; per le macchine fotografiche da 35mm, 120, 126, 110 e di grande formato.

Rullino pellicola Kodachrome.È stata utilizzata per molti anni per la fotografia a colori professionale, in particolare per le pubblicazioni stampate, ma richiedeva un processo complesso in laboratori specializzati, non alla portata dei fotografi amatoriali.

La pellicola Kodachrome è molto apprezzata dai professionisti per la precisione con i colori reali e la capacità di conservarli a lungo nel tempo senza deterioramenti. Per queste sue qualità è stata la pellicola utilizzata da molti fotografi famosi come Steve McCurry (anche per il celebre ritratto della ragazza afgana del 1984 pubblicato su National Geographic) e Alex Webb.

L’avvento della fotografia digitale ha progressivamente ridotto la domanda di pellicole e rullini nel primo decennio del XXI secolo, per questo la Kodak ha annunciato la fine della sua produzione nel 2009.

Questi annunci fanno parte di una strategia di Kodak per rilanciare molti dei prodotti più rappresentativi del loro catalogo storico, cercando di avere ancora un ruolo attivo nel mercato delle fotocamere e della fotografia odierna.