La luce è imprescindibile per la fotografia, senza di essa non ci potrebbe neanche essere, infatti fotografare è proprio catturare la presenza della luce nel tempo. Anche chi si dedica alla fotografia spesso trascura le basi della luce e dell’illuminazione, eppure si tratta di concetti abbastanza semplici da capire se studiati in maniera chiara.

Le 4 caratteristiche della luce

  • Direzione
  • Intensità o quantità
  • Qualità (morbidezza o durezza)
  • Temperatura

Se impari a riconoscere e sfruttare queste quattro proprietà della luce a tuo vantaggio, puoi già cominciare a considerarti un fotografo di livello più avanzato. Devi abituarti a comprendere il comportamento della luce nelle varie situazioni che si presentano nella vita quotidiana, in modo naturale e spontaneo.

Quando osservo una scena che mi piacerebbe fotografare cerco di capire da quale direzione viene la luce, quanto sono marcati i bordi delle ombre o se sono leggeri. Quali punti sono illuminati e quali sono al buio? Posso ottenere lo stesso risultato con la luce artificiale? La diversa presenza della luce nelle immagini fotografate cambia anche la percezione nello spettatore.

☑ La direzione della luce

Padroneggiare la direzione da cui proviene la luce è uno degli aspetti più importanti dell’illuminazione fotografica. In natura la luce viene dall’alto, dal sole. In una giornata soleggiata con il sole a mezzogiorno, in alto sulla nostra testa, si crea una luce molto forte che non è piacevole per le fotografie di ritratto, ma spesso neanche per il paesaggio.

La luce del sole dopo l’alba o verso il tramonto invece proviene lateralmente ed è il tipo di luce ideale, perchè crea ombre e drammaticità nella scena. Una luce che proviene dal basso invece non è per niente naturale e produce immagini che evocano paura e mistero.

Direzione della luce, fonte luminosa laterale.

La provenienza della luce può creare effetti differenti. Quando un soggetto viene illuminato frontalmente, mancherà di ombre e quindi anche di volume e di dettagli. Con una luce che proviene dalle spalle del soggetto inquadrato, risalterà soprattutto la sua silhouette, la sagoma. L’illuminazione laterale, da direzioni diverse,  produce ombre che fanno risaltare trame e strutture, fornendo alla fotografia maggior volume.

Gli occhi cercano la luce ed il modo in cui una scena o un soggetto sono illuminati può dargli grande risalto, guidando lo sguardo dello spettatore.

☑ L’intensità o quantità di luce

Qui devi farti soprattutto una domanda: la quantità di luce presente è sufficiente per scattare la foto che voglio con quella precisa apertura di diaframma e quella velocità dell’otturatore? Si è vero, gli ISO si possono alzare, ma anche quelli hanno un limite oltre cui è meglio non andare per non esagerare con il rumore. E poi in tanti scattiamo ancora a pellicola, gli ISO/ASA sono quelli e basta, non li possiamo cambiare finchè non finisce il rullino.

Nel caso di ritratti, fotografie a persone o in tante situazioni, possiamo controllare ed aumentare l’intensità della luce grazie ai flash o alle luci da studio, con l’aiuto anche dei pannelli riflettenti. Nel caso di paesaggi o foto in interni in cui la scena è piuttosto statica, non ci resta che ricorrere al treppiede/monopiede ed aumentare il tempo di esposizione.

Foto in studio con luci e flash.

☑ La qualità della luce

Questa particolare caratteristica della luce solitamente la differenzia tra luce morbida e luce dura. Se ami i ritratti, dovresti già sapere che per questo tipo di fotografie è ideale la luce morbida, per il suo passaggio graduale tra le aree più chiare e quelle più scure. Questo naturalmente vale anche per gli altri generi fotografici.

  • Luce dura: se l’illuminazione con cui si lavora è molto intensa, questa può produrre nella scena ombre dure che creano forti contrasti tra zone chiare e zone scure, dovendo scegliere dove ottenere migliori dettagli.
  • Luce morbida: al contrario, se l’illuminazione è diffusa, le ombre generate sono più leggere e morbide. In queste situazioni il contrasto è più basso e la luce distribuita in modo più uniforme in tutta la scena.

Ogni situazione di luce ha i suoi vantaggi e svantaggi.

☑ La temperatura della luce

Questa proprietà della luce è strettamente correlata con il bilanciamento del bianco, un’impostazione sulla tua fotocamera che avrai sicuramente già visto. L’argomento è piuttosto scientifico, dipende dalla lunghezza d’onda della radiazione luminosa, ma devo mantenere la mia spiegazione molto semplice e comprensibile.

Sei mai andato a comprare una lampadina a basso consumo energetico e ti hanno chiesto se la volevi a luce calda o luce fredda? Ecco, il principio è lo stesso. Alcune fonti di luce emettono certe tonalità di colore: una luce fluorescente emette un colore tendente al verde, una vecchia lampadina a filamento di tungsteno tende all’arancione, mentre una candela una colorazione ancora più calda verso il rosso. La regolazione del bilanciamento del bianco serve proprio a compensare queste variazioni di temperatura.

Scala con temperatura della luce e colori,

Quando una fonte luminosa tende al rossastro, questa causa nello spettatore un senso di calore; quando la temperatura della luce tende al bluastro, provoca un senso di freddo. Le temperature più calde sono spesso utilizzate in foto di persone e ritratti perchè suscitano un senso di armonia. Una foto di matrimonio, ad esempio, difficilmente avrà tonalità fredde perchè non sono per niente quelle indicate per questo genere e per i sentimenti che dovrebbe suscitare in chi la guarda.

★ Le ore magiche della luce naturale

In fotografia, quelle che possiamo chiamare ore magiche sono quei momenti della giornata che in molti considerano migliori per scattare foto, che si distinguono per il tono di colore della luce.

  • Ora d’oro: è quella in cui la luce ha tonalità arancioni, gialle e rosse che danno a tutta la scena un colore dorato. Questi momenti si hanno quando il sole è molto vicino all’orizzonte, sia all’alba che al tramonto, con una luce morbida e soffusa. Questo tipo di luce si usa spesso per fotografare la natura.
  • Ora blu: è quella in cui il cielo assume tonalità di colore blu molto intenso, con temperature di colore nelle immagini molto fredde e colori molto saturi. Anche questo momento, chiamato heure bleue in francese, si verifica due volte al giorno nelle situazioni di crepuscolo, prima dell’alba e dopo il tramonto, con il sole sotto l’orizzonte. Questo tipo di luce si usa in particolare per fotografare paesaggi urbani.

Le fotografie scattate in queste ore magiche, quando la notte è ancora presente prima dell’arrivo del giorno o quando si sta avvicinando, trasmettono una combinazione di luci eccellente.

Foto ora blu al crepuscolo, al mare.
Una mia foto scattata durante l’ora blu al mare.

Per concludere e imparare con la luce

Quando si pensa alla luce e come usarla in fotografia, ci sono tantissime variabili da considerare. Il modo migliore per imparare a gestirla intuitivamente è sempre lo stesso: pratica e sperimentazione. Prova a scattare foto con grandi e piccole fonti di illuminazione, in momenti diversi della giornata, con il sole pieno o con le nuvole.

Prova a scattare in interno o all’aperto sia con il flash che senza e nota come cambiano le temperature di colore. Combina insieme fonti luminose diverse… c’è un’infinità di modi per giocare e provare con la luce. Non dimenticare mai di osservare il comportamento della luce e quali ombre produce sui soggetti illuminati, puoi diventare un fotografo migliore anche senza usare la macchina fotografica.